Il punto di vista immaginario

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Pagine

pp. 160

16,00

COD: ISBN 978-88-7018-838-7 Categoria:

Descrizione

Questo libro nasce da una passione dello sguardo nel rintracciare una interconnessione tra le forme, dalla piccola alla grande scala, dal satellite al paesaggio minuto. Si tratta di uno sguardo intrinsecamente architettonico alla ricerca di una poetica informale che rintraccia nelle forme della Terra l’origine dell’architettura. Un ribaltamento di senso che tramuta l’idea di città in una visione geologica e stratificata, complessa e labirintica, fatta di associazioni a distanza, di forme mutate come rocce. Di qui, l’analogia con la metamorfosi degli elementi naturali suggerisce un nuovo stato dell’abitare.

Più che un libro di teoria è un libro di poetica, che cerca di stabilire un nuovo approccio alla natura, conservando ad essa il ruolo basilare che ha sempre avuto in architettura (e nella costruzione della sua teoria) ma portandolo su un piano ‘altro’, straniato, concettuale, quale quello ‘nuovo’ di un punto di vista immaginario.
Corrado Di Domenico (Napoli 1972), architetto dal 1999, è ricercatore in Composizione architettonica e urbana e professore aggregato presso la Facoltà di Architettura della Seconda Università di Napoli. Convinto della natura conoscitiva in senso ampio dell’Architettura, svolge attività di ricerca – non disgiunta dall’attività didattica – soprattutto attraverso concorsi di progettazione, partecipando a mostre e ottenendo numerosi premi e riconoscimenti. Suoi progetti sono stati esposti alla Biennale di Venezia nel 1996, nel 2000 e alla Biennale del Paesaggio Mediterraneo nel 2005. Ha pubblicato Il luogo e la Stanza, ESI, Napoli 2007 e Piattaforme, Alinea, Firenze 2007.

 

Collana Pensare architettura

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