La decisione di Platone – Sulla “condanna dell’arte”

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COD: ISBN 978-88-7018-780-9 Categoria:

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Siamo  sicuri  che  Platone  abbia  condannato  l’arte?  E come avrebbe potuto farlo, proprio lui, il maggiore scrittore greco? Se l’arte viene condannata perché non può liberarsi dalla mimesis, quale tra le forme del fare umano potrà riuscirvi davvero? Forse la filosofia? Ma anche per il filosofo è forse possibile uscire dal mondo delle apparenze, dal meccanismo della riproduzione? Sicuramente alle spalle dell’opera di Platone troviamo una decisione tragica,  affilatissima:  quella  di  chi,  pur  essendo  il  più grande poeta dell’antichità intera, decide di non essere solamente un artista.

SUSANNA  MATI  insegna Estetica alla Facoltà di Arti dello IUAV di Venezia. Ha pubblicato i volumi: La mela d’oro, Moretti e Vitali, 2009;
La pianta mitologica, Moretti e Vitali, 2007; Ninfa in labirinto, Moretti e  Vitali,  2007.  Insieme  a  Franco  Rella  ha  scritto:  Nietzsche:  arte  e
verità, Mimesis, 2008; George Bataille filosofo, Mimesis, 2007.

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